| Il maestro artigiano Francesco Serratore, di cui ho già parlato nelle pagine di questo giornale a proposito della sua attività a Lamezia Terme che concerne la lavorazione di terrecotte d’autore create nel suo laboratorio “Figulus”, amplia gli orizzonti della sua risonanza artistica.
Con entusiasmo e ferma convinzione mi comunica le ultime novità nel corso di una breve intervista: “Abbiamo aperto un altro laboratorio a Riace che fa parte di una rete di una ventina di comuni che si sono uniti tramite un’associazione libera ed hanno creato una rete solidale, antimafia. A Riace l’amministrazione è di sinistra e il sindaco, che viene da un’esperienza contadina, di paese, ha radicato molto l’affetto per il luogo. Noi di “Figulus” siamo riusciti ad interagire e abbiamo aperto un laboratorio di ceramica che è tutto sommato la ripetizione di questo di Lamezia Terme. Ci lavora un ragazzo africano, molto bravo, al quale è stata impartita tutta la tecnica di “Figulus” e l’esperienza si ripete, tornio, graffito ecc. Inoltre, stiamo aprendo uno spazio espositivo qui di fronte, a Piazza San Giovanni, che sarà sicuramente anche sede del consorzio dei “Ceramisti lametini”. E’ stato costituito, per la prima volta nella storia della città, un consorzio delle esperienze di ceramiche della luogo che consentirà di fare richiesta al ministero del lavoro di essere inseriti come “Città della ceramica”. Siccome qui la tradizione già esisteva ed era forte, siccome oggi le piccole realtà stanno cominciando a crescere, allora si riapre nuovamente il mercato ed il settore della ceramica. Se riuscissimo a dare vita a questo progetto, questo ultimo per noi diventa un fiore all’occhiello perché non si interviene solo a livello economico, ma anche sul terreno della cultura, della tradizione e del rispetto del territorio”. |