Qual era l’impressione del visitatore nell’entrare in miniera: Così il Martino: "La miniera ha il suo ingresso a ponente e scende nell’interno per gradini tagliati nel masso, percorrendo un cammino quasi a spirale, interrotto a ripresa da vari vani, che sono come l’anticamera di un meandro di gallerie e trafori, che lasciano nell’animo del visitatore, un impressione di terrore e nello stesso tempo di rude bellezza incancellabile".
Negli ultimi tempi la Salina ha dato lavoro a 300 operai e la produzione si era stabilizzata a 100.000 quintali in media annualmente. Il salgemma era distribuito dai Monopoli di Stato in quasi tutti i centri della Calabria e della Basilicata, sia per uso alimentari sia industriale e conserviero. |
Ma la storia della salina non finisce qui. Abbiamo solamente tracciato alcune tappe importanti del suo sviluppo, mentre ancora vi sarebbe tanto da dire sul suo lento declino e sui perché l’Amministrazione dei Monopoli di Stato abbia voluto inesorabilmente sbarazzarsi di questo insediamento, unica industria statale della Calabria, nonostante l’espresso parere opposto del popolo di Lungro. Grazie alla presenza della salina i lungresi hanno saputo condurre importanti lotte sociali e scioperi, in difesa del diritto al lavoro, della salvaguardia dei salari e della sicurezza degli impianti, in tempi in cui era impensabile qualsiasi rivendicazione, specialmente nei riguardi dello Stato.
Tanto si è scritto su questa miniera. Sarebbe opportuno raccogliere quanto pubblicato. Come sarebbe auspicabile che, finalmente, le testimonianze ancora vive, le cartografie topografiche e quanto ancora è possibile recuperare possano essere raccolte e conservate in un museo della Salina da allestire in quegli stessi edifici, oggi malridotti ed abbandonati, da restaurare, perché nella sua storia è impressa la stessa storia di Lungro e di intere sue generazioni, sin dalla notte dei tempi.
Alfredo Frega
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Bibliografia essenziale
Giovanbattista Rennis, La tradizione Bizantina della Comunità italo-albanese. Lungro: il rito, le festività, la storia e le usanze. Editoriale progetto 2000, Cosenza 1993
Giovanni Sole, Breve storia della Reale Salina di Lungro, Edizioni Brenner, Cosenza, 1981
Ambrogio Martino, La Miniera di Salgemma di Lungro, sua storia e sua coltivazione, Cosenza, 1926
Gregorio Galli, Salina di Altomonte, in Calabria citeriore, presso Borel e Comp., Napoli, 1828 (in Calabria Nobilissima, articolo di Fulvio Terzi, n. 68-69, 1980, Cosenza)
Torquato Taramelli, Sul deposito di salgemma di Lungro nella Calabria citeriore, relazione del 7 marzo 1880, in Classe di scienze fisiche ecc. – Memorie – vol. V°
L. Pilla, Trattato di geologia, vol. II, p. 181
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