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Sul vicino corso Garibaldi, la barocca Chiesa del SS. Rosario (1615), con coevo altare marmoreo ed importante organo del 1888 di Pacifico Inzoli; la Chiesa di Sotterra ove si sono rinvenuti affreschi bizantineggianti (sec. XVII) e fonte battesimale ancora più antica; la Chiesa dei Cappuccini o Cimitero, con polittico del napoletano F. Santafede (sec. XVII) e sculture, i ruderi del castello aragonese (torre cilindrica) e della medievale torre quadrata costiera, presso la stazione ferroviaria.
Per tornare a Cosenza si seguirà la S.S. 107, sul moderno tracciato che, pur veloce, offre belle prospettive panoramiche, dall'alto dei costoni della serra della Palombara (nelle giornate più limpide è possibile scorgere lo Stromboli). Gli amanti della quiete potranno seguire il più tortuoso tracciato della vecchia S. S. 107, che transita per il valico della Crocetta, immerso tra boschi di faggi e castagni. Le due vie ricongiungono, poco dopo S. Fili (m. 550, ab. 2.511), e poco più giù conviene imboccare, per un breve tratto, l'A3, allo svincolo Cosenza-Nord, a meno che si debbano raggiungere altre zone della città, servite da due superstrade, ormai urbane, e dalle numerose strade di Cosenza-Nord e Rende.
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