Cosenza - Montalto - Luzzi - Sambucina
(A3+559: km. 33 o 53, ore 1:30 o 2:30*)
Luzzi - Bisignano - S. Demetrio Corone
(S. Prov.: Km. 37, ore 1:30)
S. Demetrio - S. Cosmo - Vaccarizzo - Corigliano
(S. Prov. +106: Km. 36, ore 2:30)
Corigliano - Patirion - Rossano
(106+177: Km.33, ore 2:30)
Si consiglia, dato il numero di località di elevato interesse comprese in questo itineraro, di dividerlo in due tappe, pernottando eventualmente a Rossano Lido.Imboccando l'autostrada A3 in direzione nord, si percorre la valle del Crati, direttrice principale di innumerevoli migrazioni e, come tale, luogo di svariate scoperte archeologiche. A poco più di 14 chilometri, si esce dallo svincolo per Montalto-Rose;

volgendo a sinistra, può raggiungersi Montalto Uffugo, con un aumento di percorrenza di 20 km. L'Uffugum ricordata da Tito Livio, e la cui ampia piazza del mercato dalla quale si gode una bella veduta sulla valle del Crati fu teatro nel 1562 dell'orrendo massacro dei Valdesi, sorge a 468m. e conta 11.940 ab. Sono interessanti la
Chiesa di S. Maria della Serra, dalla incompiuta facciata di gustoso stile barocco (sec. XVII-XIX: Giovanni Calì- attribuzione: Mario Borretti), con statua lignea della titolare di stile gotico,
e la Chiesa di S. Francesco di Paola ove è un tradizionale ritratto ritenuto coevo del Santo (ca. 1482) mentre nella cappella Alimena (1500) era la tela S. Martino opera di Mattia Preti (oggi a Bologna?). Degne di nota, ancora, le altre chiese (sec. XV) di S. Domenico, di S. Chiara e di S. Antonio, ove figura una tela, "Madonna in gloria", di Ippolito Borghese (ca. 1610).
Montalto fu anche sede di un'Accademia (sec. XVIII) e, come curiosità storica, ricordiamo infine che un fatto di sangue colà avvenuto diede al Leon-cavallo, che vi aveva assistito da ragazzo, l'ispirazione per la famosa opera lirica "Pagliacci" (1892). Caratteristici sono i festeggiamenti della Madonna delle Grazie (luglio), la processione "la Turba" con la rappresentazione della Passione (28 marzo) e quella del Corpus Domini (2 giugno). Sullo stesso tratto della S.S. 19 è anche il bivio per Rose (m. 435, ab. 4.557), patria del giurista Gaetano Argento (1680-1728). Volgendo, invece, a destra dello svincolo autostradale, dopo breve percorso è il bivio per Luzzi (m. 375, ab. 10.564), probabilmente l'antica Tebe Lucana. Qui, Chiesa di S. Giuseppe con marmo tombale paleo-cristiano proveniente dalle catacombe romane, tela di S. Gennaro di Andrea Vaccaro (ca. 1640), in deposito al L.R.S., e reliquie di S. Aurelia Marcia. Proseguendo sulla S. 559 per la Sila, a circa 6 Km. dall'abitato si trova l'Abbazia cistercense della
Sambucina.

L'archincenobio sorge a 850 m., e fu importante centro di vita monastica e artistica (sec. XII-XV) e dimora di personaggi celebri, dall'abate Giocchino da Fiore a Pietro Lombardo (il Magister sententiarum). Nell'abside del tempio, affresco della Vergine (primi '500). Ciò che si vede oggi, è comunque solo una piccola parte della costruzione originaria, franata a valle nel 1569; la facciata fu ottenuta, nel sec. XVII, tamponando l'ultima arcata della navata centrale, che si estendeva, con le due laterali (della sinistra è visibile un arco), per una ventina di metri ancora in avanti.
Ritornati a Luzzi, si prende la S. Prov.le che, varcato il fiume Mucone, conduce a Bisignano. Il paese (m. 350, ab. 10.179) era già noto sin dai tempi delle lotte annibaliche.