Calabria On Line
Login password
Registrati Adesso | Recupera Password
Calabria cultura Calabria Ricerche Calabria speciali Calabria turismo Prodotti Tipici Calabresi
Incoming|Da Visitare|Escursioni|Itinerari|Archeologia|I Paesaggi|Trasporti|Virtual Tour|
 Utenti online: 37

News - Eventi - Sport
CATANZARO
News - Eventi - Sport
COSENZA
News - Eventi - Sport
CROTONE
News - Eventi - Sport
REGGIO CALABRIA
News - Eventi - Sport
VIBO VALENTIA
Lavoro in Calabria
Eventi in Calabria
Condividi con
Seguici su Twitter Seguici su Facebook Iscriviti ai nostri Feed
Prodotti tipici
Prodotti Tipici Calabresi
COL
La Calabria - Tutto e Tutta
Catanzaro
Cosenza
Crotone
Reggio Calabria
Vibo Valentia
Arte e Cultura in Calabria
Tradizione e Folclore in Calabria
SENTIERI
I Sentieri di COL
Diventa Editore
Condizioni
F.A.Q.
I nostri Ospiti
SPECIALE COL
Rubriche
Casinò online
Borghi di Calabria
Mali di Calabria
Risorse di Calabria
Città dei ragazzi
Articoli
COLTour
Incoming Calabria
Virtual Tour
Da Visitare in Calabria
Viaggi in Calabria
Alberghi e Ristoranti Calabresi
Prodotti Tipici Turismo Enogastronomico
Escursioni in Calabria
Itinerari in Calabria
I Paesaggi di Calabria



Home Page | Sei in COl Tour | Itinerari

Itinerari della Provincia di Cosenza
Cosenza , Itinerario n.1 (ore 5)
pagina 1 | 2 | 3 | 4 | 5
Una volta fuori della chiesa, conviene salire a sinistra, per via Gian Vincenzo Gravina (letterato, giurista, filosofo, fondatore dell'Aracadia, nato a Roggiano, in provincia di Cosenza, il 1664 e morto a Roma nel 1718 tra le braccia del suo pupillo, il Metastasio). Dopo la breve ascesa, superato il cinquecentesco palazzo "Persiani" (già Ferrari), abitazione del patriota, poeta e psichiatra Biagio Miraglia (1814-1885), come ricorda la lapide appostavi il 1914, si arriva a piazza Tribunali, sul colle Triglio, ove sorge il maestoso edificio già adibito a Corte di Giustizia e carcere , ed ora in via di restauro a cura della Soprintendenza per essere destinato a sede museale polivalente. Esso venne eretto a spese dei fratelli Bartolo ed Ascanio Arnone ai primi del XVI secolo: nel 1558, quando ancora era in fase di completamento, fu ceduto al Fisco per essere adibito, sin dall'inizio (e non due secoli dopo come molti scrittori superficialmente ripetono),a carcere e Regia Udienza, praticamente le funzioni che ha continuato a svolgere sino al 1980. All'interno, maestoso androne con volta a botte e grande pittura murale con lo stemma del Reame di Napoli (1755).Oratorio del Suffragio ( sec. XVII )Il palazzo a appare oggi privo dell'ultimo piano, ove erano l'abitazione del Preside della Provincia ed il Grande Archivio Generale di Giustizia, crollato nel terremoto del 1854. A destra del portone d'ingresso, lapide (1899) in memoria dei Martiri Cosentini della rivoluzione partenopea del 1799. Nella zona circostante, sono da segnalare: in lato, l'ottocentesca villa Rendano , finalmente in fase di ripristino, che fu dimora per diversi anni dell'illustre artista Alfonso (1853-1931: compositore e pianista eccelso, godette della stima e dell'amicizia dei più grandi musicisti del suo tempo, da Franz Liszt ad Anton Rubinstein, e fu anche inventore del "terzo pedale indipendente" del pianoforte); a destra, i ruderi del Covento di S. Teresa dei PP. Carmelitani Scalzi (1645; soppresso nel 1783, fu poi ospizio, orfanotrofio, e scuola).

Si scende quindi per via Tribunali, sulla quale si trova la Chiesa di S. Croce (o della Madonna di Costantinopoli) e Monastero delle Domenicane , nella quale sono il sepolcro dell'Arcivescovo Brancaccio (1725) e diverse tele dei sec. XIX-XXX.

Pochi metri più in giù, si ha di fronte il ponte di S. Maria - detto di S. Francesco - sul Crati, costruito nel 1914 al posto dell'antico in tufo realizzato nel 1541 (attr.: Mario Borretti) sulle basi di quello duecentesco; immediatamente a sinistra, la piccola piazza Tommaso Ortale (grande penalista e patriota, difese i Fratelli Bandiera, fu Sindaco di Cosenza e deputato; nacque a Marzi, in provincia, il 1802, e morì il 1854). In essa sorge la Chiesa dei SS. Stefano e Lorenzo , già dei PP. Teatini, e poi anche di S. Gaetano, appellattivo unico con la quale è nota. Originariamente (sec. XVI) Chiesa "di S. Leonardo Nuovo", ha un buon portale tufaceo del 1600, opera tipica dei lapicidi di Val di Crati; l'interno non offre grandi motivi d'interesse. Sull'altare maggiore, dipinto "Sacra Famiglia" di anonimo napoletano della prima metà del sec. XVII (G. Imparato?), con buone intonazioni cromatiche.

Contiguo, con entrata su via Giuseppe Marini Serra (già "via Garrubba", dedicata nel 1897 al celebre avvocato, originario di Dipignano, 1801-1862), si trova l'Oratorio del Suffragio, , appartenente all'omonima Congregazione, risalente al 1652: l'interno aveva un soffitto fastosamente gonfio di intagli dorati sul tipo neoplateresco spaguolo e lungoChiesa di San Agostino : ( sec. XVI e preesistenze ) le pareti, dipinti ad olio con scene della vita della Vergine (rimane solo una "Adorazione dei Magi"). E' andato perduto anche l'altare principale con opulento fastigio ligneo, lavorato in una profusione aggrovigliata di fiori e foglie, e larga trabeazione con colonne.
pagina 1 | 2 | 3 | 4 | 5



Itinerari Cosenza & provincia
Itinerari Reggio Calabria & provincia
 
© 1997-2012 CalabriaOnline By Internet & Idee S.r.l P.Iva: 02196690784