 |
Il sentiero ha inizio in località Celo Greco a quota 79 s.l.m., distante, 2 km circa, dallo scalo ferroviario di Amendolara. In questa zona è attiva un'azienda iscritta nel registro Regionale delle aziende agrituristiche. Dopo essersi diretto verso la SS 106 e averla attraversata utilizzando un sottopassaggio, il sentiero raggiunge la vecchia strada comunale, che viene percorsa per circa 900 mt., in direzione della stazione ferroviaria di Amendolara, posta sulla tratta, Sibari - Metaponto - Taranto.
|
Superato l'edificio delle Ferrovie, si procede lungo una strada in salita che conduce al centro abitato di Amendolara. Nel paese, che si è sviluppato su una collina che domina la fiumara del Torrente Straface è interessante visitare la Chiesa Matrice, di origine medievale, con portale del sec. XV ed alcuni affreschi della stessa epoca. Dopo avere abbandonato l'abitato e aver percorso circa 700 metri in salita, si raggiunge Contrada Lista, dove si trovano reperti archeologici di epoca romana. Sempre nella zona è possibile visitare la chiesetta dell'Annunziata, esempio di architettura bizantina. Da qui il sentiero si dirige verso nord percorrendo il tratturo che conduce in località Falconara, dove opera un'altra azienda agrituristica. Il percorso continua passando per contrada Uomo Morto, dove si registra la presenza di reperti archeologici risalenti al periodo neolitico. Il sentiero ha termine in località S. Giovanni, dove è presente l'unico esempio di chiesa armena edificata in Calabria. Nelle adiacenze esistono altre aziende agricole. Ad Amendolara è possibile visitare il Museo Civico Archeologico, realizzato nel 1970. I prodotti agricoli che possono essere acquistati nelle aziende della zona del percorso sono sopratutto ortaggi e olio.
|