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Il percorso parte dalla strada provinciale, Monte Cocuzzo - Potame, in località Serra dei Moli, raggiungibile con l'auto, sia dalla costa, percorrendo la strada a monte di Fiumefreddo Bruzio, sia dall'interno della valle, dai paesi di Domanico e Cerisano, centri abitati pedemontani, posti sul versante della Catena Appenninica, dal clima mite ed immersi nel verde di castagneti da frutto. Potame è Villaggio del Comune di Domanico, posto in una ridente vallata a circa 1000 mt. s.l.m. e luogo di villeggiatura, unica alternativa al turismo silano. Il sito in cui sorge Potame, posto a valico tra il Mar Tirreno e la Valle del Crati, si caratterizza come zona umida ed è quindi meta abituale di cercatori di funghi.
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Il sentiero prosegue, poi, passando per le Caselle dei Baroni, costeggiando il fiume Caronte, fino alla località Pantanolungo, frazione di Carolei, situata sul ripido pendio che volge sullo stesso fiume. Per l'intero percorso si cammina immersi nel verde di fitti boschi di castagni, anche se non è difficile incontrare zone con pini, cerri, faggi e, sulle sponde dei torrenti, ontani. Sul percorso si incontrano numerose aziende silvo-pastorali, dove è possibile avere informazioni e rifornimenti. Per il sentiero ed anche per molte aziende agricole della zona sono stati utilizzati i finanziamenti regionali di cui al Reg. CEE 2051/88. Il sentiero ricade per buona parte nel territorio del Comune di Carolei, citato con il nome di Ixia da Ecateo di Mileto, quale centro indigeno posto nella parte settentrionale della penisola degli Enotri, chiamata poi dai romani, Brutium. Testimonianza di queste antiche origini, sono due necropoli preelleniche, in località San Giovanni ed il Ninfeo Romano ritrovato a Vadue. Di particolare interesse l'area dell'ex Convento dei Cappuccini, ricca di piante esotiche e rare. Carolei ha dato i natali al musicista Alfonso Rendano (1854 - 1931).
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