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Il sentiero inizia dalla pineta di Monte Cocuzzo a quota 1541 s.l.m. dove è ubicata un'area attrezzata con sorgente. L'itinerario è ricco di punti panoramici, come Cozo Caselle a quota 1111 s.l.m. e Cozzo Serralto a quota 1129 s.l.m.; da qui verso ovest si può ammirare un ampio panorama della costa tirrenica. Il sentiero continua poi a scendere fino a raggiungere il piccolo centro di Laghitello che precede l'abitato di Lago, dove ha termine. In questo tratto del percorso si casteggia il torrente Aliceto il quale più in basso confluisce nel torrente Acero; questo nuovo corso d'acqua confluisce infine nel torrente Catocastro.
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Il paesaggio si presenta vario perché, dopo un primo tratto di pini e faggi, si attraversano ampie radure con rocce, per poi immergersi nei castagneti da frutto; l'ultimo tratto, invece, costeggia i lastroni rocciosi del torrente, punto obbligato per raggiungere il centro abitato. Nella parte terminale del percorso si trovano altre fonti. La zona è caratteristica per la presenza di piccoli poderi nei quali è praticato l'allevamento di ovini e caprini oltre alla coltivazione di ortaggi dal sapore antico quali legumi, pomodori ed altri. La roccia sedimentaria di Monte Cocuzzo, che venne utilizzata ampiamente soprattutto nei tempi passati, lastrica ancora oggi il pavimento di Piazza Prefettura a Cosenza. Il paese di Lago, abbarbicato sul versante tirrenico della catena costiera, ha un centro storico ricco di chiese: la chiesa di S. Maria del Soccorso (sec. XVI) e quella di S. Nicola (sec. XVIII). Oggi è conosciuto per la presenza di numerosi gruppi folcloristici e per i dolci tradizionali noti con il nome di "bucconotti". Il sentiero è stato finanziato con fondi regionali Reg. CEE 2052/88 e realizzato dalle Comunità Montane Savuto e Serre Cosentine.
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