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Il sentiero parte dalla strada pedemontana tra Marano M. e Rende, in località Santo Ianni, lato Rende e si inerpica verso la Foresta Magdaloni, sul versante est di Cozzo Crocicchio, fino a raggiungere l'area pic-nic, realizzata dal Comune di Marano Marchesato, in località Piano Grande dove è possibile rifornirsi d'acqua e fare una sosta all'ombra di castagni secolari. Dall'ampio pianoro si dipartono diversi sentieri che vanno in tutte le direzioni; continuando verso nord, si raggiungono le località Acquicella e Cerasuolo in agro del Comune di Rende, mentre, volgendo a sud, si imbocca il sentiero che porta verso il Comune di Marano Principato.
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Il pianoro dove è stata realizzata l'area pic-nic è raggiungibile in auto solo dalla località Guanni. Subito dopo avere imboccato il sentiero a sud si comincia a scendere verso la Fontana del Mulino da cui sgorga acqua oligominerale e la chiesa del Carmine, ricollegandosi alla strada provinciale, nel Comune di Marano Principato. Tutto il territorio comunale è ricco di sorgenti e castagneti. Il paese di Marano Marchesato è stato fondato nel 1638 dai profughi di Rende scampati al terremoto e solo nel secolo scorso è diventato Comune autonomo. E' impreziosito dalla presenza della chiesa del Carmine, artisticamente interessante. Il nucleo urbano del paese è costituito da un insieme di frazioni ubicate lungo la via provinciale, in successione ravvicinata fino a raggiungere il territorio del Comune di Marano Principato che, in quanto ad insediamento abitativo, ha le stesse caratteristiche. Marano Principato dista km 12 da Cosenza e circa 2 da Marano Marchesato. Fino al secolo scorso faceva parte del territorio del Comune di Castelfranco (oggi Castrolibero) e pare che nel suo territorio fosse esistita l'antica città di Pandosia degli Enotri. Il sentiero è stato realizzato con finanziamento regionale di cui al Reg. CEE 2052/88, dalla Comunità Montana delle Serre Cosentine con sede in Mendicino.
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