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San Fili, anticamente Felum, feudo dell'Arcivescovo di Cosenza ed appartenuto al territorio di Rende, è un Comune distante 19 km da Cosenza situato a quota 550 s.l.m. sulla SS Paola Cosenza. Nel centro storico particolarmente suggestivo perché arroccato sullo sperone roccioso che sovrasta il torrente Emoli, c'è la chiesa parrocchiale dell'Assunta con un portale barocco di Francesco Belmonte e l'interno decorato del 1789 da C. Santanna e A. Granata; interessante la Croce lignea del '500, conservata nell'ex convento del Ritiro.
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Il sentiero parte a quota 578 s.l.m. da Bucita, frazione di San Fili, attraversa un paesaggio ricco del verde dei castagni ed in pochi chilometri raggiunge Monte Luta a quota 1131 s.l.m., percorrendo il Sentiero Italia nelle vicinanze del rifugio forestale di Croce Verranco da cui si gode una vista panoramica sulla Valle del Crati. Da questo punto scendendo dolcemente sul versante est appenninico, si costeggia la montagna attraversando boschi di faggio ricchi di ciclamini e zone rocciose con iris, timo e piante grasse, fino ad arrivare a Passo della Crocetta, nei cui pressi, in mezzo a boschi di pino, vi è un suggestivo punto panoramico sul Tirreno. Da qui inizia la seconda parte del sentiero, che utilizza fino a Cozzo Coscarella, sito a quota 1021 s.l.m., la vecchia SS 107. Giunti in località S. Angelo, si abbandona la statale e si riprende il sentiero carrabile che risale verso est fra pinete e zone rocciose con agrifoglio ed erica. Si supera poi il Cozzo Sprovieri, si attraversa il Piano delle Quarte ed in prossimità delle "Zifunate", lo sguardo ricomincia a spaziare sul versante interno appenninico, su ampi terreni coltivati e dove è possibile osservare abbeveratoi per le mandrie al pascolo. Continuando a scendere, si intravede il panorama di Rende e, superato Cozzo Crocicchio e la Foresta di Magdaloni, si raggiunge l'abitato di Nogiano, frazione di Rende. San Fili è rinomata per la lavorazione dei fichi ("paddruni, crucette, iette"). Il sentiero è stato finanziato dalla Regione Calabria con Reg. CEE 2052/88, per il tratto Passo della Crocetta - Nogiano; con analogo finanziamento sono stati realizzati il Rifugio Forestale con area di sosta e il recupero di una sorgente nei pressi di Monte Luna.
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