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Il sentiero parte dal rifugio forestale Mangia e Bevi, sito all'inizio del Parco Naturale di Montalto Uffugo, realizzato dalla Comunità Montana Media Valle Crati nell'ottica di favorire il popolamento faunistico del territorio. Detto sentiero procede verso sud costeggiando il Vallone Petina, con ampie vedute sulle frazioni di Parantoro e Vaccarizzo, continua in salita fino a monte Luta (1231 mt s.l.m.), sella spartiacque fra i torrenti Sproviero, che scende verso il Tirreno e quello che scende a Montalto, dove si trovano dei ruderi, probabilmente di una stazione di sosta sul percorso del valico.
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La valle, molto umida, costituisce l'habitat ideale della salamandra pezzata che predilige il sottobosco coperto dalle foglie dei faggi. Altre essenze vegetali presenti sono l'agrifoglio, l'abete bianco e l'ontano. Fra le ampie radure ricoperte di felci si possono trovare funghi porcini. Nella zona sopravvivono, tra i faggi, alcuni esemplari di pini, testimoni, con i loro tronchi bucherellati della presenza del picchio. Attraverso fitti boschi di castagni e faggi si giunge a Croce Verranco, punto panoramico, dove è stato realizzato un rifugio in legno, quindi, procedendo verso sud e passando per la Serra delle Fonti, si arriva alla strada Statale 107 a pochi chilometri dal paese di San Fili. All'area pic-nic Mangia e bevi si arriva percorrendo la strada provinciale che dal centro di Montalto U., passando per Parantoro, sale in direzione ovest. A Montalto è da visitare la chiesa di S. Maria della Serra (1227); di estremo interesse la facciata in calcare locale, decorata in stile ispano-napoletano da Nicola Ricciulli; l'interno è neo classico a tre navate. Il territorio ha un'economia agricola, dove operano diverse aziende agrituristiche, alcune situate nell'immediata periferia del centro abitato. Sia il rifugio Mangia e Bevi che l'area attrezzata, sono stati realizzati dalla Regione Calabria con finanziamento CEE 2052/88. Altre realizzazioni con analogo finanziamento sono: lo stesso sentiero, un anfiteatro in pietra, uno stagno che costituisce una piccola oasi avifaunistica, la fontana del Mangia e bevi, la fontana del Cinghiale e la fontana del Capriolo. |