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Da visitare in Calabria - Castelli
Castelli Aragonesi in Calabria - Castello di Castrovillari
L’iniziativa di costruire il castello fu presa da re Ferrante d’Aragona per fermare l’avanzata dei castrovillaresi. L’opera non venne portata a termine o per la mancanza di fondi o per le necessità della guerra contro i Baroni del Regno.
Durante le lotte, il potere cadde in mano a Girolamo Sanseverino. Nel 1485, le truppe aragonesi attraversarono uno squarcio aperto nelle mura, dal che, il quartiere venne chiamato "Murorotto". Lo stesso quartiere venne anche detto "Porta della catena" o del "castello".
Il 17 gennaio del 1487, Ferrante nominò Loisetto de Summa governatore a guerra e a giustizia di Castrovillari. Gli venne ordinato nello stesso tempo di proseguire alla costruzione del castello mediante la mano d’opera dei cittadini.
La fortezza è situata più in basso rispetto alla cittadina moderna. All’interno si presenta a forma di rettangolo, ma all’esterno acquista una forma trapezoidale considerando le 4 torri angolari, cilindriche di varia grandezza. Le quattro torri angolari sono uguali in qualche particolare, ma diverse nell’aspetto e nelle proporzioni. Sono orientate quasi con precisione verso i punti cardinali. Le parti angolari si arrotondano in quattro torrioni. Tutto l’edificio è decorato da un lungo cingolo di cornice di pietra che attenua l’aspetto severo, mentre la torre più grande, è decorata da archetti pensili, profondi e snelli, correnti tra due agili cingoli di pietra che le danno una meravigliosa armonia architettonica. Ben conservate le feritoie e qualche caditoia da dove buttavano sassi e materie infuocate sugli assalitori. Tutti i castelli Aragonesi avevano le stesse somiglianze. Allo stato delle conoscenze e dei pochi documenti esistenti. Sono stati ritrovati pochi documenti, quindi non si può stabilire in quale data siano iniziati i lavori per costruire il castello, quando siano stati sospesi e fino a quale punto siano arrivati.
Un marmo murato al di sopra del rimaneggiato portale d’ingresso, presenta, in bei caratteri lapidari della fine del XV sec., la seguente inscrizione:

FERDINANDUS. REX. DIXI. ALFONSI.FIL.
DIVI. FERD. NEP. ARAGONIUS. ARCEM.
HANC. AD. CONTINENDOS. IN. FIDE. CI.
VES. A. FUND. FACIUNDAM. CURAVIT.
ANO. D. M. CCCCLXXXX.

La stessa data del 1490 chiude le iscrizioni si castelli di Belvedere M. Corigliano Calabro e Pizzo Calabro, i primi due completamente rinnovati e l’ultimo costruito con quello di Castrovillari da Ferdinando I per meglio vigilare posti strategici della Calabria.
Castrovillari, infatti, veniva considerata città di grande importanza; così come erano reputate le località di Corigliano, di Belvedere e di Pizzo: e specialmente queste ultime due, sulle rive del Tirreno, a guardia e tutela della via di mare che raggiungeva Napoli. Questi quattro castelli Calabresi non furono portati a compimento nello stesso anno, ma le inscrizioni vennero concluse con la data 1490, per esaltare il tempo della maggiore potenza e tranquillità del regno di Ferdinando I.
Il castello fu quasi sempre teatro di martirio e di dolore per gli orribili misfatti che vi consumarono. I condannati venivano buttati a marcire nelle tetre e umide torri e dei fossati e chi riusciva a sopravvivere, si muoveva su cadaveri putrefatti. Non a caso fu definito cimitero dei vivi e la torre più grande detta "infame".
Castello di Castrovillari. Periodo Aragonese.
Castello di Castrovillari. Periodo Aragonese.
Castello di Castrovillari. Periodo Aragonese.
Castello di Castrovillari
Castello di Castrovillari
Castello di Castrovillari
Castello di Castrovillari. Periodo Aragonese. Particolare
   
Castello di Castrovillari
   
 
 
Castello di Castrovillari
Castello Aragonese
Castrovillari (Cosenza)
 



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