Ultima, nel calendario delle festività del mese di dicembre, cade quella di San Silvestro. Si ritiene che, per l'occasione, si debbano verificare alcuni giorni di bel tempo, col sole splendente a manca ed a destra
'A Santu Sidivìestru:
'u suli a mancu e a diestru (1).
Così recitava, infatti, l'anziana e raccontava a giustificare il detto:
"Una volta, come si dice e come si racconta, quando nacque il Bambinello, nell'intervallo fra l'annuncio degli angeli e l'arrivo dei pastori, giunse alla capanna un vecchio di nome Silvestro.
Il rifugio era aperto ai quattro venti ed il freddo era intenso. Silvestro, quando vide quel piccolo, nudo ed infreddolito, ne sentì gran pena e pensò: - Se non si fa qualcosa questa creaturina, certamente, morirà!..-, rapidamente, si tolse il mantello e lo porse alla Madonna per avvolgervelo.
Il Bambino stava ben caldo, ma il povero Silvestro batteva i denti. Gesù, per premiarlo, per quanto aveva fatto, fece uscire il sole per alcuni giorni, tanto da dare l'opportunità al vecchio di procurarsi un altro mantello. Ecco perché per San Silvestro si hanno alcuni giorni di bel tempo".
Anche quì viene sottolineata la solidarietà fra i poveri, come forma indispensabile per la convivenza e la sopravvivenza, in un mondo nel quale le classi sociali e le loro fratture erano incolmabili. S. Silvestro era venerato come il protettore dei lupi.
In una società a carattere agricolo-pastorale ciò aveva grande rilevanza, come è immaginabile. Si riteneva, quando detti animali erano numerosi, che essi potessero venire uccisi solo se maledetti dal Santo.
In occasione della vigilia di Capodanno - come si è già detto - in alcuni paesi, si cantava la "strina". Le popolane "...In Acri, S. Sosti portano per regalo sarcinelle e scupoli" (2), riporta il Padula, ossia fascine di frasche e mazzi d'un'erba usata per scopare le case, ricevendo in cambio regali in natura o qualche monetina.
(1) A San Silvestro / il sole a sinistra ed a destra.
(2) V. Padula, op. cit., vol. II, pag. 254.