
Un progetto didattico che non può prescindere dalla scuola per divulgare la conoscenza del nostro patrimonio storico ai più giovani. Con questo obiettivo è stato presentato nella Casa editrice Pellegrini, il volume realizzato per gli studenti,“La letteratura calabrese per la scuola Media” a firma dello scrittore e meridionalista, Pasquino Crupi. Si tratta di un'opera ambiziosa che si rivolge, in particolare, ai docenti della scuola media inferiore per portare all'attenzione di insegnanti e alunni, il grande patrimonio della letteratura calabrese, spesso sottovalutato negli stessi istituti scolastici e, comunque, poco conosciuto. Il libro, scritto con un linguaggio semplice e scorrevole, racconta lo sviluppo della nostra cultura dalle origini ai giorni nostri. L'obiettivo è quello di colmare un vuoto didattico attraverso queste pagine in un percorso storico-letterario didatticamente rilevante. Il primo libro parte dalle origini fino al Barocco, il secondo racconta il Settecento e l'Ottocento, a seguire il terzo è interamente dedicato al Novecento. Epoca dopo epoca si ripercorrono le vicende dei personaggi che hanno impresso un segno nella storia della cultura calabrese. Dalla presenza alla Corte di Federico II di poeti come Folco Ruffo, e scienziati come Giordano Ruffo. Poi, Giovanni Simonetta, Giulio Pomponio Leto rappresentanti del Quattrocento, per arrivare a Bernardino Telesio, illustre filosofo del secolo successivo. Ancora, Galeazzo di Tarsia, Francesco della Valle e Cesare Monizio, sono solo alcuni dei nomi che hanno fatto la storia della nostra Calabria e che, attraverso l'opera di Pasquino Crupi, rivive e viene portata a conoscenza dei giovanissimi. La lettura dei tre volumi è ancora più facilitata dall'inserimento delle rubriche “Parola chiave” e “Nomi”, sotto cui è inserita una sorta di approfondimento, contenuto nei capitoli. Con questa opera, per la prima volta, le scuole calabresi potranno divulgare l'insegnamento della nostra civiltà letteraria.