Storia delle Province |
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Reggio Calabria |
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Strada di Reggio Calabria
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In seguito per tutta l'età imperiale fu tra le più importanti città dell'Italia meridionale : dal sec. IV d.C. fu sede con Salerno dei governatori ( correctores ) della Lucania e della Calabria. Sotto il dominio di Bisanzio, la città fiorì economicamente e culturalmente : divenne sede del Duca di Calabria e il centro della chiesa di rito greco dell'Italia meridionale. |
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Reggio Calabria, Monumento sul Lungomare
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Nel sec. X ebbe tuttavia a subire ripetute incursioni dei Saraceni, finchè nel secolo XI fu definitivamente strappata ai Bizantini da Roberto il Guiscardo ( 1060 ). In seguito la conquistarono Aragonesi, Angioini, Durazzeschi. Nel 1443, dopo che andò al potere Alfonso il Magnanimo di Napoli, le sue vicende si identificarono con quelle del Regno stesso.
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Dopo la conquista napoleonica venne eretta in ducato per il maresciallo Oudinot. Prese parte ai moti risorgimentali sollevandosi contro i Borbone nel 1847. Nel 1860 fu occupata dai garibaldini provenienti dallo stretto di Messina. |
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Reggio Calabria, Villa Zerbi
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Il terremoto del 1908 provocò 12.000 vittime; pesantissimi danni furono provocati dai bombardamenti del 1943. Fra il luglio del 1970 ed il febbraio del 1971, in particolare, si ebbero dei moti per il mantenimento di Reggio a capoluogo della regione Calabria e contro il trasferimento della sede regionale a Catanzaro. La situazione fu risolta con un compromesso : Catanzaro divenne capoluogo e sede della giunta, mentre a Reggio fu fissata la sede dell'assemblea regionale. |
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