Tra le non poche botteghe d’arte che sono sorte in Calabria nel corso del tempo, ad opera di singoli maestri, si segnala, per singolarità di metodo, quella fondata da Eduardo Barone a Fagnano Castello, nel 1920.
In un periodo di cupa depressione, successivo alla Grande Guerra, che vedeva molti paesi dell’hinterland cosentino minati dalla fame e dalla povertà, oltre che immiseriti dall’emigrazione; Barone ebbe l’idea luminosa d’istituire nel suo paese una scuola d’arte che perseguisse essenzialmente un duplice obiettivo pedagogico:
- togliere dalla strada numerosi ragazzi, esposti altrimenti ad un incerto avvenire;
- puntare su una loro formazione artistica, per introdurli nel mondo del lavoro.
L’esperimento ebbe sicuro successo; tanto da suscitare lusinghieri apprezzamenti anche da parte del Ministero dell’Educazione Nazionale, che v’intravide un modello di scuola da imitare.
Eduardo Barone nella sua scuola
Nato a Fagnano Castello (CS), il 1° dicembre 1881, Eduardo Barone compì gli studi superiori tra Cosenza e Roma; dove subito si distinse per l’abilità nella lavorazione della creta, del legno e del ferro battuto; congiunta ad un’istintiva propensione all’insegnamento di tale arte.
Tornato a Fagnano Castello, fu nominato Direttore Didattico della locale Scuola Elementare, che ancora oggi porta il suo nome. Ma volle, soprattutto, intraprendere quel suo particolare esperimento; che aveva, nella Calabria d’allora, aspetto pioneristico. Istituire, cioè, una sorta di scuola-laboratorio; dove gli alunni apprendessero, in un ambiente comunitario, una pronta manualità alla lavorazione dei materiali; guidata dallo studio dei modelli esemplari del passato; ed ispirata da un sicuro senso del gusto che lui sapeva abilmente insinuare nel temperamento degli alunni.
Dopo la sua morte, avvenuta il 1° ottobre 1953, la Scuola d’Arte Barone proseguì ancora la sua attività. Ma oggi di questa valorosa iniziativa non resta più nulla; se non forse l’insegnamento pedagogico di cui fu portatrice: dai tratti ancora attuali.