09 / 02 / 2012
Il Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia ha eseguito un decreto di sequestro preventivo riguardante beni immobili e strumentali di proprietà di un’azienda vibonese, operante nel settore dei servizi di pulizia, a seguito di un’attività ispettiva di natura economico-finanziaria a conclusione della quale sono state accertate violazioni di carattere penale tributario connesse alla normativa dell’Imposta sul Valore Aggiunto.
Il legale rappresentante dell’impresa era stato, infatti, segnalato alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per l’omesso versamento di Iva ammontante a più di 200 mila euro. Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle vibonesi hanno permesso di acquisire elementi probatori tali da indurre a emanare il decreto di sequestro preventivo per equivalente sui beni nella disponibilità dell’indagato, per il valore corrispondente al profitto del reato.
Al fine di garantire adeguatamente il credito dell’erario la legge finanziaria 2008 ha esteso, infatti, l’applicazione dell’istituto della confisca ex art. 322 ter c.p. anche ai reati tributari previsti dal D.Lgs. 74/2000. Nello specifico si è proceduto al sequestro, volto alla successiva confisca di beni per un valore superiore a 200 mila euro.
Il sequestro è stato comunque posto in essere con modalità tali da salvaguardare l’operatività dell’impresa e la prosecuzione dell’attività aziendale.